giovedì 22 ottobre 2015

Tutte lo vogliono

Che avete capito? Maliziosi! Non quello... fuochino... ha sempre a che vedere con quello ma in realtà si tratta di ciò che ne consegue, che spesso per la donna è una speranza molto lontana... La storia inizia con Brignano che racconta alla sua scimmia Sebastiano, le sue disavventure. Paragonando la sua storia, al colpo di fulmine della scimmia con una scimmia tedesca con cui si è accoppiato. Durante il viaggio di ritorno dalla Germania, il racconto si arricchisce di tanti particolari. Come si sono conosciuti lui e "Chiara", come si sono innamorati, l'equivoco del "gps", il suo hobby e i suoi video... insomma una storia lunga e complicata che nasce e muore subito. Oh, a proposito "gps" sta per Generoso Partner Sessuale... eh sì, tutte lo vogliono come dicevo si riferisce a qualcosa di strettamente personale. Lei, non riesce a raggiungere l'orgasmo... (di quello si tratta) e quindi frequenta un gruppo di sostegno tipo gli AA, dove una ragazza le consiglia un tipo molto bravo che soddisfa tutte e lo fa di mestiere e si fa chiamare appunto GPS. Primo incontro, incidente, posto sbagliato, momento sbagliato, patatrac. Il nostro Enricuccio si fa passare per quello che non è. Non voglio dirvi come finisce ma va da se che essendo tutta una bugia ci saranno delle conseguenze... Lascio a voi la scoperta del finale.
Per chi lo avesse già visto, come me, il finale è... vi piacerebbe eh?
Guardatevi il film.

lunedì 19 ottobre 2015

Magic Mike & Magic Mike XXL

L'ho visto per curiosità, come tutti questi film in genere. Giusto perché un pomeriggio volevo riposare un po' e vedere un film leggero. Ho pensato: C'è McConaughey, si balla... hiiii... ma quello è Neal... vabbè vedo questo! Così ho spinto play. Per chi non lo sapesse Neal sarebbe Matt Bomer... (White Collar). Non lo ricordo molto bene, significa che non mi è rimasto impresso, quindi non aveva un granché di trama, a parte il ballo. Ho passato il tempo piacevolmente, ma è uno di quei film che, a parer mio, cadono subito nel dimenticatoio. Poi per quanto possano essere dei bei ragazzi (De gustibus!), voglio dire, non che siano queste bellezze. Ho visto di meglio, anche trattando di film sul ballo, con lo stesso Tatum...
Ho visto anche il seguito, sperando in qualcosa di meglio. Inizialmente sembra esserci una trama più elaborata, lui ha aperto una sua officina di falegnameria, sembra avere una relazione stabile che in realtà è non ha, viene contattato dai suoi ex compagni ballerini per il funerale di McConaughey, che non è assolutamente morto nemmeno nel film, ma è la scusa per rivederlo... Gli propongono di tornare nel gruppo per fare un ultimo spettacolo con il botto e chiudere la loro carriera. Che deve fare? Il dilemma shakesperiano... Secondo voi che fa? Ovviamente accetta e rivela che la sua azienda non va bene, che la sua relazione è finita... Qui inizierà un lungo viaggio per arrivare a destinazione, in cui incontreranno nuovi amici, vecchie conoscenze e alla fine giungeranno a destinazione con una nuova coreografia e balleranno e farà schifooooooo... ma vincono pure??? Le scene dei compagni sono orribili, il pittore, il gelataio, lo sposo e 50 shades of... ma l'ultima, la più elaborata, è a dir poco IMBARAZZANTE. Non perché ballino male, ma per come ballano... sembra che vogliano farsi tutte le donne che sono tra il pubblico, in particolare modo le due ragazze che salgono sul palco. Ma che roba è? Non ho mai visto dal vivo spettacoli di spogliarellisti, ma se sono così, sono da vomito... @.@ unica nota positiva anche qui è Matt Bomer, che oltre ad essere un bel ragazzo, sa ballare e sa cantare... che non è una cosa da tutti. Ed è la sua voce, canta davvero lui, lo so perché dopo averlo visto in Glee, nei panni del fratellone di Blane, cantare e ballare assieme, ne ho la conferma...


domenica 18 ottobre 2015

Terminator genisys



On air 30 October!


Stockholm, Pennsylvania

Di certo questo è un film che da molto a cui pensare. Viviamo assieme a Leia, nome datole dal rapitore, (sì, si chiama come la principessa di Star Wars) tutta la sua storia, percependo i fatti della vita attraverso i suoi occhi e il suo cuore, provando gli stessi sentimenti e le stesse paure. La realtà in cui ha vissuto, rapita all'età di tre anni, in cui il suo rapitore diventa la sua unica certezza e l'approccio con la sua vera famiglia una volta cresciuta e ritrovata, che diventa una scomodità da cui fuggire, in cerca di una propria realtà di amore da dare e ricevere. Il bisogno di sentirsi scelta e amata, la colpa assegnata alla madre della mancanza di controllo che causa il rapimento. Cose che non si possono dimenticare e che non si riescono a perdonare, poiché ben radicate nella subconscio. Sentire il bisogno delle stesse attenzioni ricevute nella sua infanzia, voler essere trattata come da bambina, alla ricerca del suo modo di vivere, quello a cui era abituata, spingeranno la mamma a trattarla come se fosse il suo nuovo aguzzino. Ma alla fine la vittima diventerà carnefice e per esorcizzare quello ha vissuto farà la stessa cosa, seguendo lo stesso schema, nella stessa modalità, senza mai odiare colui che per lei è stato un padre/sequestratore, ma cercandolo e amandolo ancor di più per averle dato quell'amore che la faceva sentire importante. Essere stata scelta, lì... proprio lei, non un'altra bambina, ma lei... non c'è ai suoi occhi la tragedia del rapimento, ma solo quel senso di protezione che le viene dall'atteggiamento sereno e confortante di Ben.

Fuck you, prof.!

Non me lo aspettavo. E' stato molto carino. L'ho visto in streaming, per pura curiosità. Mia figlia diceva che un suo amico voleva vedere questo film e ovviamente dato il titolo che già la dice lunga, ho voluto controllare per vedere se era adatto alla visione dei bambini. No, non è adatto alla visione dei bimbi, soprattutto i più piccoli ancora ingenui e puri. I più grandicelli, diciamo quelli più smaliziati, che sanno capire i riferimenti e non si scandalizzano potrebbero anche vederlo. Ma penso che sia a discrezione dei genitori di ognuno. I dialoghi sono abbastanza spinti, ma ci troviamo di fronte ad un ex galeotto che ha amici poco raccomandabili. Quindi, voglio dire... non potevano certo essere dialoghi alla Shakespeare... E' la classica storia del professore che deve salvare una classe di studenti terribili e farli crescere correttamente. Se solo Zeki, l'ex galeotto, fosse stato un vero professore... U_U ... Ma, nonostante sia un cafone, un irriverente, un approfittatore, e assolutamente un imbroglione, riesce a farsi voler bene. I ragazzi della classe "senza speranza" lo prendono in giro con scherzi molto cattivi, ma lui sa reagire... diciamo "occhio per occhio..." Da quel momento iniziano ad avere rispetto per lui e cercano la sua continua approvazione. Qui iniziamo a vedere il cambiamento dei ragazzi che in cerca di gratificazione per il loro impegno si scoprono talentuosi e mal valutati. Uno entra nel club di teatro, una nel club di scienze! Smettono di copiare e di trattarsi male a vicenda e si scoprono molto uniti come classe. Tutto grazie a lui, Zeki, che essendo un truffaldino ha dei secondi fini dall'inizio del film. Ovvero, il recupero del bottino della rapina che lo ha fatto finire in gattabuia... nascosto "intelligentemente" dalla sua complice prostituta, in un cantiere nel plesso della scuola in cui lui finisce a fare il supplente, cantiere che vedrà crescere la nuova palestra. Molti personaggi si incontrano durante la narrazione, molti totalmente assurdi, vedi la prof. che si getta dalla finestra del primo piano...@_@ altri più semplici e onesti che spingono il protagonista a voler cambiare e migliorare. Si ride durante tutto il film, anche se l'inizio è un pochino lento, ma va migliorando molto. Soprattutto quando ci sono le gag dei due nella locandina. Potrebbe sembrare una ragazzina quella nella foto, ma in realtà è una professoressa, di quelle molto gentili e saputelle che naturalmente diviene oggetto di scherno da parte dei ragazzi della 10B.
Guardatelo tranquillamente voi genitori e decidete se è il caso di farlo vedere ai vostri ragazzi.
Non ci sono scene di sesso esplicito, solo un linguaggio un po' volgare.
Per il resto è spassoso, si vede volentieri e il tempo passa velocemente.